Ogni podista ha una propria motivavione che lo spinge a correre.Le piu' citate riguardano il benessere fisico e mentale, stare in salute, dimagrire e migliorare la propria efficenza. ormai parecchi podisti si allenano con costanza solo per partecipare alla regina delle gare "La Maratona".
Bisogna mettersi qualche metro dopo l'arrivo di una maratona per comprendere le sensasioni che il podista prova in quei momenti in cui prende coscienza della prestazione ottenuta.Nei primi metri dopo il termine dello sforzo fisico si capisce il significato di tanta fatica. Lo sguardo è rivolto al proprio cronometro con la speranza che i numeri che appaiono siano quelli sognati a ogni falcata sostenuta in gara, ma molte volte la delusione si legge sui I volti segnati dallo sforzo che la prestazione ottenuta non è
all'altezza degli allenamenti sostenuti. E' questo che mi è capitato alla ultima Maratona di Roma. si parte pieni di entusiasmo di far vedere quello che si vale i kilometri passano inesorabili i primi5 km sono un po' sotto la media al decimo kilometro la media è perfetta anche il passaggio alla mezza maratona è perfetto 1h 37,27 cioe 4,37 al km il fisico risponde bene si passa al 30°km ancora in perfetta media dal 32° km arriva la fatidica crisi e qui incominciano i problemi la media sale da 4,37 al km a 4,40 cerco di mantenere questa media ma è un continuo calvario. Si arriva finalmente al 40° km e siamo sui 4,49 al km stringiamo i denti e si affrontano gli ultimi due km la media sale ancora si passa a 4,53 al km finalmente ecco la salita del colosseo è fatta anche questa volta siamo arrivati ma quanta quanta fatica purtroppo questa è la MARATONA!!!!!!!!!!
Silverio Lumaca
20/3/2007 |