STORIA DELLA LIBERTAS ATLETICA CASTELGANDOLFO-ALBANO
La storia della Libertas Castelgandolfo prende il via nel 1969, anno in cui un religioso, Fratel Gerardo (al secolo Luigi Catelin), dalla Francia giunse ad insegnare nell’istituto San Giuseppe di Castelgandolfo. Ex atleta, per conciliare lo studio con lo sport, iniziò a partecipare ai Giochi della Gioventù con i ragazzi del collegio coinvolgendo nell’iniziativa anche gli alunni della vicina scuola media “Dante Alighieri”: nacque così la Libertas Ercolano, per un decennio l’attività venne svolta all’interno dell’istituto e Fratel Gerardo si pose alla guida tecnica dei giovani delle scuole. I risultati dell’iniziativa furono apprezzati sia dal lato tecnico che, specie, da quello socio-educativo e morale.
L’attività venne temporaneamente sospesa nel 1979, ma la passione irrefrenabile di Fratel Gerardo coinvolse un suo ex atleta, Carlo Festa, con il quale rimise il gruppo sportivo. Iniziò così il nuovo corso che, di fatto, ci porta fino di oggi.
L’entusiasmo trasmesso ai giovani da Fratel Gerardo e la professionalità di Carlo Festa portarono un notevole incremento degli iscritti che consentì l’allestimento delle prime squadre:il gruppo sportivo prese la denominazione di Libertas Castelgandolfo e con la crescita degli iscritti, la struttura assunse sempre più le sembianze di una vera società, nella quale era indispensabile dotarsi di criteri e regole gestionali sia tecniche che organizzative.
Nel 1983 iniziò a registrarsi la partecipazione più attiva di un gruppo di genitori, cosa che diede maggiori impulsi all’attività di una società:a umentarono le discipline e giunsero i primi titoli,regionali e nazionali. Un incremento costante,che portò ben presto all’istituzione di un Centro di Avviamento allo Sport riconosciuto dal CONI.
Nel 1984 venne organizzata la prima edizione del Giro Podistico del lago di Castelgandolfo, gara amatoriale a livello provinciale che con il passare degli anni assumerà sempre maggior successo di partecipanti e rilevanza addirittura internazionale, tanto che le ultime edizioni sono stati vinti da atleti kenioti, con tanto di record sul giro.
Con l’arrivo degli anni Novanta, la società si organizzò con maggiore professionalità, trasferendosi per gli allenamenti ad Ariccia, impianto logisticamente più idoneo alle crescenti esigenze. Arrivarono le prime convocazioni con la maglia della nazionale, perseguendo sempre le finalità istituzionali, far si che la forma psico-fisica si associ all’educazione socio-morale-culturale, ma senza rinunciare al ruolo agonistico.
Negli ultimi dieci anni di attività si è registrato un potenziamento della conduzione tecnica, con tecnici diplomati Isef e istruttori Fidal. E’ stata allestita con grandi sacrifici di tempo e di denaro, una palestra che, oltre a migliorare la preparazione agonistica degli atleti, ha permesso di creare nuove attività a carattere promozionale giovanile, per le categorie Pulcini ed Esordienti, trasformando la società in un vero e proprio centro sportivo polifunzionale.
Come sarà la Libertas Castelgandolfo del terzo millennio?
Tra gli obiettivi prioritari c’è quello di mantenere il carattere socio-educativo e formativo, che ha sempre caratterizzato le attività societarie, e di portare un numero sempre crescente di adesioni alla pratica dell’atletica leggera.
Nel dicembre del 1999 la Libertas Castelgandolfo si è gemellata con la Studentesca Cassa Risparmio di Rieti, società di rango e tra le più complete in campo nazionale. Due società che hanno caratteristiche completamente diverse ma complementari l’una con l’altra: la Studentesca è un sodalizio con spiccate ambizioni agonistiche in campo assoluto, La Libertas è una delle realtà promozionali più fiorenti dell’atletica laziale. Un gemellaggio che darà la possibilità agli atleti castellani di cimentarsi in prestigiose manifestazioni nazionali e internazionali, un traguardo ambito da molti praticanti.
La Libertas Castelgandolfo ha tutte le caratteristiche di una società guida sia per esperienza in campo nazionale, professionalità, capacità tecniche, rappresentatività che per valenza socio-educativa. Un aspetto di particolare importanza per poter creare un centro di riferimento nell’ambito castellano che coinvolga i paesi limitrofi.
FratelGerardo
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